NATASHA - La Gatta Innamorata

Ero davvero a terra, non mi piaceva più la persona che ero, ero caduta troppo in basso, in ambito sessuale ne avevo combinate di tutti i colori e avevo perso il rispetto che ogni donna dovrebbe avere per se stessa.

Non credevo più in nulla e tanto meno credevo negli uomini, ma in quel momento conobbi Birbante e diventammo amici.

 

Fu la sua grande amicizia a colpirmi nel profondo e proprio quando avevo perso ogni fiducia in me lui me la fece ritrovare. La nostra amicizia crebbe e con essa il suo desiderio di aiutarmi a uscire da quel angolo buio dove volevo rifugiarmi. Alla fine gli raccontai praticamente tutto di me, temetti di perderlo e invece lui mi restò vicino, fu come imparare a camminare di nuovo e invece tornai a vivere.

 

Un bel giorno mi resi conto che lui per me era troppo importante e la sua amicizia non mi bastava, nella mia testa era già strano che lui mi fosse stato amico sinceramente fino a quel momento, fu una doccia fredda il suo rifiuto quando mi dichiarai.

 

Mi sentii molto a disagio con lui e fu un periodo difficile. Lui iniziò a uscire con una ragazza e a me sembrava di impazzire. Poi una notte venne a casa mia dopo essere stato fuori con quella. Io preoccupata andai ad aprire alla porta, me lo trovai davanti con gli occhi sgranati, poi mi sorrise e mi disse che mi amava, mi amava da tanto, ma aveva paura. Poi scomparve... e io non riuscii a riprendere sonno!

 

Non mi ha mai spiegato cosa è accaduto, perché mi ha rifiutata per poi farmi una rivelazione così forte nel bel mezzo di una notte buia e tempestosa.

Quindi diventammo una coppia, innamorati, ma Birbante era spaventato dalla mia sessualità così vivace e soprattutto dal mio passato un po’ troppo colorito. Per molto tempo si tirò indietro di fronte ai contatti più fisici e alla fine anche io cominciai ad avere delle preoccupazioni, su di noi.

 

Quando gliene parlai l’amore ebbe il sopravvento, lui smise di tirarsi indietro, ma voleva procedere con calma. Birbante era un uomo, io una giovane donna, ma per mesi ci sembrò di essere adolescenti.

 

Il primo approccio sessuale si limitò a sole carezze, non si può proprio dire che eravamo svestiti, ma fu molto bello e Birbante mi rivelò che per lui era stato eccitantissimo, che mi desiderava alla follia, io mi sarei data a lui completamente se lo avesse chiesto. Birbante però mi temeva, lui mi conosceva bene, sapeva tutto della mia vita sessuale passata, sapeva che se avesse voluto io avrei potuto soddisfare molte delle sue fantasie erotiche, anche molto spinte… questo temeva, aveva paura di bruciare l’amore nel sesso e di sacrificare una vita assieme per pochi mesi di lussuria.

 

Non credo di aver mai rispettato nessuno così tanto e non credo che nessuno mi abbia mai rispettata tanto.

Passammo diverso tempo andando avanti di toccatine, poi iniziammo a fare sesso orale. Io adoravo essere baciata sulla mia intimità, cominciai ad apprezzare anche il dargli a mia volta piacere allo stesso modo. Non mi era mai piaciuto davvero offrire piacere oralmente, anche se lo avevo sempre fatto, ma con Birbante era diverso, con lui era amore e io amavo dargli piacere.

 

E poi finalmente venne il giorno, facemmo l’amore e fu bellissimo: dolcissimo e romantico. Per me fu quella la prima volta che feci davvero l’amore e non sesso. Lui era sopra di me, dentro di me e si muoveva piano, sentivo il suo corpo in completa sintonia col mio, il piacere mi travolse e non riuscii a trattenermi dall’ansimare profondamente. Purtroppo non durò molto, lui era troppo eccitato e i miei comportamenti gli diedero il colpo di grazia.

 

Ma a seguire ci furono poi tanti altri momenti d’amore molto soddisfacenti.

Finalmente poi il nostro rapporto arrivò alla sublimazione, ci aprimmo totalmente l’uno all’altra.

La mia natura sessuale è monella, io avevo bisogno di vivere esperienze colorite… e perché no... anche un po’ trasgressive... e volevo viverle con Birbante. Sapevo anche che pure lui aveva voglie particolari e quindi...

 

Fui io a rompere il ghiaccio e un giorno gli chiesi se non gli sarebbe piaciuto sodomizzarmi, sapevo che gli andava, lui sapeva che lo avevo già fatto e che mi piaceva, quindi perché non farlo? Davanti a una mia proposta così diretta non seppe dirmi di no, ma mi sorprese. Da quel giorno ha cominciato a stupirmi per la sua elegante fantasia in ambito sessuale.

 

Birbante acconsentii a prendermi contro natura, ma voleva che fosse speciale e particolare, quindi mi propose un gioco: durante tutto il tempo, a partire dai preliminari fino a quando soddisfatti ci saremmo abbracciati sfiniti dall’amore, io non avrei potuto parlare, dovevo solo ed esclusivamente... miagolare!

 

Trovai strana, ma divertente, la proposta. Non saprei dire il perché, ma quando cominciai a godere lo trovai piuttosto eccitante.

Mi dedicò molta attenzione, mi baciò il corpo ovunque con maestria portando il mio desiderio a livelli insostenibili. Avrei voluto implorarlo di prendermi, ma potevo solo miagolare.

 

Quando prese a prepararmi col dito e la lingua per un attimo pensai che sarei potuta venire tanto il mio desiderio era forte, ma non accadde per fortuna.

Mi penetrò da dietro, io a quattro zampe. Era un po’ di tempo che non facevo sesso anale con un uomo, ero abituata a toccarmi mentre praticavo quel tipo di sesso, rimasi sorpresa di quanto mi piacesse anche senza la stimolazione del clitoride. Mi ha penetrata cautamente e senza fatica, mi ha presa con calma controllata e molto profondamente, mi ha fatta miagolare di piacere!

 

Quella volta fu la prima (di pochissime altre) che ebbi un orgasmo anale, senza altre stimolazioni che di solito mi sono necessarie per arrivare al culmine del piacere.

Sebbene il corpo sia importante, è la mente la zona erogena per eccellenza.

 

Birbante è il soprannome di mio marito nella nostra intimità, ora siamo sposati. Con lui ho avuto diverse altre esperienze piuttosto interessanti: a volte siamo anche usciti dalle righe, forse un po’ troppo in taluni casi, ma tutto quello che facciamo lo viviamo sempre assieme, capita più spesso che ci limitiamo a condividere le nostre fantasie più spinte per poi amarci dolcemente.

 

 

Natasha

 

 

Altre mie confessioni su Io Milù

 

Io non avrei potuto parlare, dovevo solo ed esclusivamente... miagolare!

Made with Namu6