Un massaggio particolare


Dopo avermi massaggiato la schiena, le spalle, Javier iniziò a massaggiarmi i piedi.



Era un periodo piuttosto buio quello per me. Mi ero lasciata già da qualche mese con il mio ragazzo, ma ancora non riuscivo ad immaginarmi una vita senza lui. Il lavoro poi non mi lasciava un attimo di respiro. Così, quando per caso un giorno mi si aprì sul pc una finestra pop-up con su scritto di un’offerta last minute per Ibiza non me lo feci ripete due volte.

Partii da sola, avevo bisogno di staccare da tutto e da tutti.
Arrivai nel villaggio turistico in cui avevo prenotato nel tardo pomeriggio; il paesaggio su cui si affacciava la mia camera era bellissimo: il mare era di un blu intenso con riflessi dorati dati dal sole che ci si specchiava dentro. Feci una doccia veloce, sistemai i bagagli e poi andai a visitare il villaggio.

Era davvero molto grande e ben attrezzato: piscine, discoteca, saune, centro bellezza e centro per i massaggi. Mi soffermai particolarmente su quest’ultima cosa perché mi sarebbe piaciuto farmi coccolare un po’ da mani esperte, per sciogliere la mia tensione: decisi così di andarci la mattina seguente.

Arrivai verso le dieci e fui accolta da due ragazze molto gentili che mi fecero vedere dove erano gli spogliatoi e mi dettero da indossare un paio di slip trasparenti, usa e getta, e un accappatoio per coprire il mio corpo. Uscii quando mi fui cambiata e una delle ragazze mi accompagnò in una stanzetta con al centro un lettino; li c’era ad aspettarmi uno dei ragazzi più belli che avessi mai visto. Javier, così si presentò, era molto alto, abbronzato, moro e con due occhi molto profondi.

Mi fece accomodare sul lettino a pancia in giù, facendomi togliere l’accappatoio. Mi sentivo in imbarazzo a stare mezza nuda sotto lo sguardo di quel ragazzo così bello.
In poco tempo, si unse le mani di un olio profumato e le appoggiò sulle mie spalle: al suo tocco un brivido percorse tutto il mio corpo e una strana sensazione di calore raggiunse il mio basso ventre. Mi stavo eccitando per uno sconosciuto!, mi dissi.

La sue presa era dolce e decisa al tempo stesso, le sue mani calde. Senza volerlo, mi trovai a fantasticare su lui mentre la mia vagina iniziò ad inumidirsi… mentre speravo che lui non se ne accorgesse. Sentivo i miei capezzoli turgidi premere contro il lettino. Il respiro cominciò ad aumentare.
Dopo avermi massaggiato la schiena, le spalle, Javier iniziò a massaggiarmi i piedi, dicendomi di divaricare leggermente le gambe. Imbarazzata lo feci, già sapendo che, se avesse guardato, si sarebbe accorto della mia eccitazione.

Le sue mani percorsero le mie gambe, per arrivare alle cosce e all’interno coscia. Più di una volta sentii le sue mani sfiorare la mia intimità, non capendo se fossero solo episodi casuali o no. Quando pensavo che il massaggio fosse finito, sobbalzai nel sentire le sue dita che scostavano le mie mutandine.

“Shhh”, mi disse, mentre con due dita mi penetrava. Me ne stavo li, in silenzio, con il respiro affannoso, desiderando che tutto quello non finisse mai. Iniziò ad accarezzare dolcemente il clitoride e io, eccitata come non mai, in men che non si dica stavo già per venire. Mi muovevo per raggiungere l’orgasmo, ma lui si fermò e mi girò.

Iniziò a baciarmi, mentre con gesti esperti toglieva i miei slip intrisi di umori. La sua lingua passò dalla mi bocca ai miei capezzoli turgidi..ed infine in mezzo alle mie gambe. Bastarono pochi colpi di lingua perché il mio corpo fosse scosso da un orgasmo incredibile.

Fu allora che Javier abbassò i suoi pantaloni e i suoi slip, facendomi vedere la sua erezione. Ero ancora frastornata dall’orgasmo quando lui si infilò dentro di me ed iniziò a muoversi avanti e indietro. Il suo membro mi riempiva tutta e mi portò ad un altro orgasmo, proprio mentre anche lui venne, schizzando il suo liquido caldo sulla mia pancia.

Sognatrice


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