Umiliata in facoltà

In questa fantasia c’è di mezzo anche il mio boyfriend: io lo amo tanto ed è un carissimo ragazzo che cerca di non farmi pesare il fatto che sono un po’ imbranata, ma la mia fantasia comincia proprio con lui (lo chiamerò Alessio) che mi propone una scommessa, scommessa che ovviamente perdo… lui dice che per penitenza dovrò sottostare ai suoi ordini, mi intriga, ma per il momento la cosa finisce lì.

Il giorno dopo andiamo in facoltà (studiamo insieme), entriamo in aula e ci sono già tutti i nostri amici (una ventina equamente divisi tra maschi e femmine), ma il professore non è ancora arrivato… appena varcata la soglia lui mi guarda con un ghigno strano e chiede ad alta voce: “chi vuole farsi fare una sega dalla mia fidanzata?”.

Tutti i ragazzi si guardano straniti e lui spiega la storia della scommessa, io rimango pietrificata a occhi bassi, loro convinti da Alessio uno ad uno si alzano e mi vengono intorno, mi fanno appoggiare sulla cattedra e si tirano fuori i loro piselli… io sono imbarazzatissima e per far prima comincio a menarne due per volta, le ragazze in aula intanto sono scandalizzate, io ho sempre avuto fama di santarellina, ma comincio a sentire dei commenti da parte loro: “che troia!” “non avrei mai creduto che fosse così puttana” e cose simili…

Però la mia inesperienza si vede e i due che sto segando cominciano a lamentarsi che gli faccio male e addirittura gli si ammosciano i cazzi. Sono rossa dalla vergogna, e i commenti delle ragazze cambiano radicalmente: “Guarda quella, fa tanto la troia ma poi non è buona nemmeno a fare una sega, figuriamoci se riesce a farli venire tutti” “non riesce nemmeno a farli stare su” e scoppiano a ridere. I ragazzi seguono le ragazze e ridono di gusto anche loro, io sono sempre più imbarazzata, ma questo mi fa eccitare, comincio a sentirmi umida.

A quel punto una ragazza suggerisce: “non è brava con le mani, però magari è brava con la fica, scopatevela e vediamo come se la cava!”. Tutte le ragazze si mettono di nuovo a ridere e dicono: “Sì, dai, una che non riesce nemmeno a far venire un ragazzo con le mani se lo merita di essere chiavata e umiliata in pubblico”.

Alcuni dei ragazzi, galvanizzati da quell’idea, mi prendono di forza e mi strappano i vestiti di dosso, trovandomi senza reggiseno (le mie tette non ne hanno bisogno) e con le mutandine già bagnate. Uno dei ragazzi mi mette la mano sulla patatina mentre gli altri mi tengono ferme gambe e braccia e dice: “questa è bagnata proprio come una cagna in calore”, e un altro “Guardate che tettine minuscole che ha, non è buona nemmeno per una spagnola!” e di nuovo tutti giù a ridere di me.

Il primo comincia a strusciare il cazzo alla mia fessura ma una ragazza lo interrompe: “non è abbastanza bagnata, ora ci penso io!”, sale sulla cattedra, si mette a cavalcioni sopra di me, si alza la gonna, si abbassa le mutandine e comincia a pisciarmi sulla micetta. Un getto caldo mi investe.

Mentre gli altri mi tengono ferma, io cerco di dimenarmi e urlo “nooo, basta, che fate? Lasciatemi”, ma loro non sentono ragioni e un altro dice: “zitti, zitti, che ha detto? Ne vuole ancora?” e anche lui prende a pisciarmi sulla micetta; io continuo a lamentarmi, poi giro lo sguardo e vedo Alessio, si è seduto in ultima fila e si sta facendo spompinare da una ragazza che odio.

Io lo guardo implorante, ma lui mi fa capire che è questo che vuole, e questo mi eccita da morire, perché mi sento in suo potere…
Allora comincio a spronare i ragazzi attorno a me, mi lascio andare a frasi oscene: “datemi i vostri cazzi, sfondatemi, sono solo una puttanella!” e uno me lo infila dentro senza alcun riguardo…

Dopo poco però con un’espressione mista di disappunto e godimento dice: “questa qui non è buona nemmeno a scopare” e allora una ragazza ha un’idea: “quella al massimo è buona per raccogliere il vostro sperma, tenetela lì ferma e intanto vi facciamo godere noi, che siamo brave, e poi le scaricate addosso la vostra sborra!”, e un’altra: “sì, dai, così noi ci divertiamo un po’ e quella troietta si prende quel che si merita, cioè un litro di sperma addosso!”.

Io, a questo punto super-eccitata, li prego di non farmi una cosa del genere: “noooo, voglio un cazzo, farò quel che volete ma fatemi godere!”, ma subito un ragazzo mi zittisce: “tanto non sai fare niente, sei solo buona per farti pisciare e sborrare addosso!”.

Io comincio a piangere ma loro non si commuovono, vanno a divertirsi tra di loro e poi i ragazzi tornano e uno dopo l’altro si svuotano le palle su di me, dopodiché se ne vanno lasciandomi sporca e insoddisfatta…
Mi si avvicina Alessio, e mi penetra con forza e comincia a fottermi violentemente, siamo entrambi troppo eccitati e dopo pochi colpi godiamo insieme.

Esce da me e mi chiede “ti sei divertita?” e io rispondo: “non desideravo altro… ti amo!”.

Sottomessa

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