Webcam

Questo racconto è una storia assolutamente realmente accaduta. Molti anni fa, quando avevo 16 anni, giravo sempre su un chat dovevo avevo un sacco di amiche con cui tutti i giorni chattavo parlando del più e del meno.

Un giorno trovo sul PC una webcam messa da mio fratello ma purtroppo non sapevo usarla e quindi mi dovetti abbassare a chiedere aiuto a lui per utilizzarla.

Mio fratello è un ragazzo di 21 anni, bellissimo occhi verdi capelli neri fisico da paura insomma un figo da paura tutte le mie amiche quando vengono a casa mia lo fanno per vedere mio fratello, io naturalmente lo vedevo come un fratello anzi cercavo sempre di evitare di vederlo magari sotto la doccia oppure mentre si cambiava il solo pensiero mi infastidiva tantissimo.
Il nostro rapporto era di odio aperto sempre a farci dispetti o scherzi.

Ma quella webcam mi piaceva, avrei potuto vedere le mie amiche con le quali chattavo, per cui mi sono fatta avanti e ho chiesto a lui di aiutarmi ad imparare ad usarla.

Era agosto, faceva un caldo da paura e lui stava facendo palestra in camera sua a mezzo nudo solo con i boxer quelli di cotone bianco.
Appena ho aperto la porta e lo visto così mi aspettavo che mi tirasse dietro i manubri della palestra invece non so perché per la prima volta in vita sua fu molto disponibile.

Gli spiegai di cosa a avevo bisogno e mi disse che mi avrebbe fatto vedere come funzionava la webcam dopo la doccia, io dissi che lo aspettavo al PC.
Arrivò da me dopo 20 minuti sempre in boxer e maglietta profumava di bagnoschiuma.

Mi insegnò molto velocemente ad usare la webcam e io capii in fretta, mi stava simpatico quel giorno….
Mi portò su un sito dove andava sempre lui che a quanto pare usava per vedere le donne nude, infatti appena si collegò arrivarono subito un sacco di richieste di webcam, e lui iniziò a chattare io mi infuriai perché c’ero io ad usare il PC e lui faceva sempre il prepotente ma lui mi disse che mi sarei divertita un sacco anche io a vedere che ragazze c’erano in giro.

Arrivò ANNA32:
Ciao MIG (era il suo nick) come và
MIG: bene e tu?
Anna32: io bene adesso che ci sei tu molto di più
sei pronto per farmi, lo show?

“Di che show parla?” dissi io
“Niente, a volte le ragazze vogliono vedermi nudo…”.

mi rispose ridendo
Io mi misi a ridere come una matta, sapevo di quelle cose che si facevano in internet ma mai e poi mai avrei mai pensato a mio fratello, era così timido…
Gli dissi che non ci credevo e che pensavo che lui mandasse a queste tipe foto scaricate da internet.

“è impossibile perché lo faccio davanti alla webcam, scema come faccio a scaricare da internet un video…”

In quel momento ANNA32 digita:
“Dai tiralo fuori.”
Io faccio un salto sulla sedia e dico non è possibile adesso voglio vedere come fa (ero davvero convinta che mio fratello non potesse fare quelle cose)

Lui risponde:
MIG: Non posso c’è qua con me mia sorella.
A questo punto non so cosa mi è successo, in un secondo mi sono immaginata la scena e mi è scoppiato il cuore nel petto alla sola idea di mio fratello che tirava fuori il pisello davanti a me, non avevo mai visto dal vivo un pisello sino a quel giorno, e per la prima volta avevo davvero voglia di vederlo se poi era quello di mio fratello non mi interessava in quel momento.

Ovviamente tutti questi miei pensieri me li sono tenuti dentro ma per arrivare al mio fine ho provocato mio fratello dicendo:

“E adesso che fai?”

La webcam stava inquadrando un angolo sul bordo della scrivania del PC e quindi in chat mio fratello sembrava davvero solo, e cosi ANNA32 lo incalza:
Non è vero sei solo si vede, dai fammi questo regalo…
Mio fratello si alza
Il mio cuore accelera a dismisura
Adesso la webcam sta inquadrando i boxer bianchi attillati di mio fratello.
Non riesco neanche a deglutire.

Mio fratello inizia a toccarsi da sopra i boxer il pisello, io sono seduta sulla sedia all’altezza del suo pacco.
Sto tremando e non riesco neanche a parlare.
Vedo sopra l’elastico dei boxer i peli.
Il gonfiore è impressionante, si vede bene la sagoma del pisello che parte dalle palle e va verso sinistra.

Ormai i miei occhi sono fissi sul pacco che si è ingrandito dentro i boxer, dai tiralo fuori ti prego, penso.
Si infila una mano dentro i boxer, nell’infilarla intravedo per la prima volta in vita mia il pisello di un maschio, solo la parte della punta, quella specie di pelle arricciata sulla cima.

Istintivamente mi porto una mano in mezzo alle gambe, ho su i jeans ma ho paura che i liquidi che mi sento in mezzo alle gambe possano essere visti da sopra i pantaloni.
A questo punto il tempo si dilata all’infinito:
Esce la mano dai boxer, l’altra raggiunge l’elastico ed insieme si abbassano scoprendo la prima parte del pisello di mio fratello, un grosso tubo di carne pieno di vene.

L’elastico scende sempre di più adesso mi domando fino a dove arriva quel tubo, sembra non finire mai.
Scende ancora
Scende ancora
E’ fuori, eccolo…..

E’ davanti ai miei occhi, sembra un tubo di carne che arriva ad almeno 10 cm sotto le palle, sopra pochi peli, vedo la vena degli addominali, poi questo tubo che esce dalla pancia piattissima in avanti fino alla cappella che ormai e quasi tutta scoperta, una cappella rosa enorme con in punta un po’ di liquido trasparente, le palle sono completamente senza peli, e grandissime.

Avevo il pisello di mio fratello a 10 cm dalla mia faccia.
La prima volta che vedevo un pisello in vita mia, il mio istinto era quello di toccarlo non so perché avevo troppo voglia di stringerlo nella mano per sentire quanto era duro.
Era talmente vicino a me che sentivo il suo odore, bagnoschiuma e sesso.
Quanto è durato tutto questo non posso dirlo a me è sembrato un’eternità.

ANNA32: Hai un cazzo fantastico….
A questo punto il cicalino della chat mi aveva come svegliato da un sogno.
Alzo gli occhi e guardo mio fratello.
Lui mi guarda è dice:

“Allora mica dicevi che non avevo coraggio, io sono orgoglioso del mio pisello e mi piace farlo vedere in chat!”

come vedi mi eccita moltissimo, se ti dà fastidio chiudo qui.
A questo punto scopro le mie carte:

“Non avevo mai visto un pisello in vita, ma sono tutti così grossi?” domando.
“ognuno ha il suo, ma mi dicono che sono messo bene”
rispose

Adesso lo aveva preso in mano, e tirava indietro la pelle a scoprire completamente la cappella

“Attento che la strappi” dissi,

sembrava che la pelle più indietro di così non potesse andare e invece lui continuava a tirare. Adesso aveva tutte e due le mani alla base del pisello con la pelle tirata completamente indietro e lo faceva dondolare su è giù era davvero lunghissima in pratica adesso era a 5 cm dalla mia faccia.

“Quanto è lungo?” chiesi.
“non so non l’ho mai misurato” rispose.

Presi un righello che avevo sulla scrivania del PC, sapendo che per fare quello che dovevo fare avrei dovuto toccarlo almeno un po. In pratica avevo escogitato un trucco per toccarlo senza dare a vedere che morivo dalla voglia di toccarlo.

Avevo il righello in mano.
Lui stava per togliermelo di mano, forse stava crescendo anche per lui un po’ di imbarazzo e sapeva che per misurarlo avrei rischiato di toccarlo.
Allora io molto furbescamente dico:

“Non tu bari, e dici che è più di quanto è davvero”, fregato!

Prendo il righello lo appoggio alla pancia lì dove inizia il pisello, e lo appoggio sull’asta, adesso per leggere i numeri ho la bocca a 3 cm dalla cappella non so cosa mi ha trattenuta dal baciarla aveva troppo voglia di farlo.
Misuro.

“21 cm” dico, “è tanto ho poco?”
“Beh penso sia tanto da quanto so” risponde.

Fino ad ora non lo avevo ancora toccato, in effetti non esistevano dei presupposti veri per farlo, ma mi venne un’idea.

“No, forse è di più perché il righello e dritto e questo coso e un po curvo”

Con la mano premo sulla parte sotto del pisello di mio fratello. E’ caldissimo. Qualcosa pulsa lì sotto lo sento chiaramente. Spingo verso il righello che si trova sopra e faccio aderire il pisello al righello, solo con due dita.

“22,5 cm, hai visto ti ho fatto guadagnare un centimetro e mezzo!”
“E’ importante anche il diametro però”
disse lui.
“E quello non posso misurartelo con questo come faccio?”

Istintivamente senza perdere un secondo appoggio il righello sul tavolo e impugno per la prima volta un pisello, lo stringo fortissimo, non c’è la facevo più a resistere e il pretesto del diametro (perché quello era) funzionò alla perfezione.
Avevo in mano il pisello di mio fratello lo stavo stingendo nella mia mano, era stupendo, era grandissimo non riuscivo neanche a chiudere tutta la mano.

ANNA32: ma chi è? Tua sorella davvero?
Ma era ancora lì quella? Tutti e due ci eravamo dimenticati di lei.
Lui allora di scatta si abbassa per scrivere, e mio mi rendo conto che neanche nel momento in cui si muove gli mollo il pisello anzi adesso, aprofittando della sua distrazione data dallo scrivere con il PC, lo sto proprio toccando da maiala, faccio scorrere le mani su è giù sull’asta, tocco le palle, ne sento la consistenza morbida, calda, tiro la pelle come a fatto lui prima tocco la cappella. In un lasso di 4 secondi lo esploro per bene da cima a fondo.

Mio fratello digita: “Si e mia sorella e la prima volta che volta che vede un pisello…”
ANNA32: Auguri adesso penserà che sono tutti così, sarà una eterna insoddisfatta, ma non ti prende male?
Mio fratello lasciò perdere la tastiera e prese a tirarsi su i boxer.
Adesso i boxer erano appena sotto le palle.
Io lo fermo chiedendogli:

“Ma dopo che lo hai tirato fuori davanti alla webcam che fai?” chiedo ingenuamente
“Di solito mi chiedono di masturbarmi per loro, mentre anche loro si toccano” disse
“E’ poi?” lo incalzai
“Lascia perdere dai, mi prende male” mi rispose.

Io non avevo idea di quello che facevano gli uomini quando dicevano masturbarsi sapevo che si toccavano ma non aveva mia capito in cosa consisteva, mi resi conto in quel momento che tutto l’accaduto era proprio nato dalla mia curiosità morbosa di sapere e vedere cose fino ad allora completamente sconosciute per me, non sapevo niente di sesso, non mi era mai neanche venuta la voglia di toccarmi o di esplorare il mio corpo o vedere il corpo di un ragazzo. Si era come accesa una lampada e le sensazioni fortissime che provavo mi piacevano.

“Mi fai vedere come si fai?” gli chiesi quasi a supplicarlo.
“Dai adesso esageri, mi prende male ti ho detto”

Avevo capito che il suo imbarazzo adesso era vero, perché si era coperto con i boxer, ma il pisello era durissimo e non ci stava neanche.
Allora dissi:

”Facciamo così tu vai in bagno e ti masturbi da solo e io ti guardo dalla serratura”

Probabilmente anche lui non resisteva più e così disse che andava bene.
Andammo insieme vicino al bagno lui entro chiuse la porta dietro a se e io mi misi a guadare dalla serratura.
Si mise proprio davanti alla serratura e si tiro giù nuovamente i boxer, sembrava ancora più grosso di prima.

Lo impugnò con la mano destra ed iniziò a fare su e giù sempre più velocemente.
Allargò un po’ le gambe, e si tirò su un po’ la maglietta scoprendo gli addominali, fantastici, ed iniziò a toccarsi anche le palle con l’altra mano.

Io avevo il cuore in gola, stavo scoppiando un caldo impressionante mi avvinghiò la faccia che sembrava esplodere, mi sembrava di essermi fatta la pipì addosso, quando mi toccai sentii il bagnato fin sopra i jeans ma la mia mano appoggiata alla mia passerina mi faceva piacere e quindi iniziai a schiacciare con forza in mezzo alle gambe, intanto spiavo mio fratello dalla serratura che facevo lo show per me.

Ad un certo punto schizzo una cosa bianca dalla punta del pisello fino quasi alla serratura dove stavo.
Tre schizzi uno dietro l’altro.
Sapevo cosa era quella, era lo sperma, me lo aveva detto la mia amica.

A questo punto era come se lui si fosse risvegliato da un sonno profondissimo con un’esplosione di una bomba.
Senza neanche pulirsi, vidi che corse verso la porta dove stavo io china con la mano in mezzo alle gambe, usci di corsa e scappò via in preda al panico, io non capii il perché di quella fuga, ma pensai subito che finito tutto forse solo allora si era reso conto di ciò che era successo davvero.

Io quel giorno scopri tante, tantissime cose.

Carlotta

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