Inizialmente, l'idea di prendere in bocca il coso maschile mi dava una certa impressione… mi faceva un po' senso, eppure molte mie amiche mi raccontavano che in ogni loro rapporto, c'era sempre qualcosa di grosso che finiva nella loro bocca… io non avevo mai voluto provare, anche se un paio di volte mi era stato chiesto apertamente di farlo ed uno stronzo, una volta, mi voleva pure forzare…
Così sono andata avanti da padrona del mio corpo, libera di decidere cosa fare e cosa farmi fare, certo non sono mai stata una santarellina, il pene, nei periodi un po' più vuoti, m'è sempre mancato…
Da quei tempi, però, molte cose sono cambiate…
Un giorno un tizio è entrato nel mio giro d'amicizie, poteva sembrare uno dei tanti stronzi ed egoisti, invece qualcosa in lui era diverso, qualcosa lo distingueva e lo distingue ancor oggi.
Non era solo altruista con me e con gli altri, lui riusciva ad attirare l'attenzione pur non facendo nulla, riusciva ad essere al centro della scena anche se seduto in disparte, ma non sono mai riuscita a capirne il motivo, e forse di capirlo non m'interessa più.
All'inizio ci frequentavamo un po' così.
Che lui stravedesse per me si vedeva da lontano, ogni scusa era buona per vedermi, ogni scusa era buona per parlarmi, telefonarmi, adularmi, ed a me, di certo, non dispiaceva averlo attorno.
Dopo un paio di settimane decisi di andarci a letto, lui dedicava anima e corpo ai miei orgasmi, è sempre stato un tipo premuroso.
Già da subito, m'aveva scopata in tutte le posizioni a me note e non, il suo sperma era quasi arrivato in ogni parte del mio corpo.
S'era accorto ben presto che non avevo mai cercato di prenderglielo in bocca, ma sembrava non gli interessasse.
Pareva attratto solo dalla mia di fica (sempre bagnata e sempre pronta): per lui la felicità ero io con la gonna alzata, gli slip abbassati e le gambe ben aperte.
Un giorno ci siamo trovati a fare il bagno insieme, eravamo seduti di fronte, la schiuma scarseggiava ed io riuscivo ad intravedere il suo arnese, che inizialmente non sembrava molto attivo, ma ad un tratto, forse accortosi d'essere osservato, ha cominciato a tirarsi su piano piano, fino a mettersi in posizione "d'alzabandiera".
È stato lì che in tutta naturalezza, mi ha chiesto se ne avevo mai preso uno in bocca.
Proprio quella domanda, in quel momento, non me l'aspettavo di certo. Sono diventata rossa, e gli ho risposto che non mi piaceva leccare il cazzo. Lui non m'ha fatto finire dicendomi:
- "Io non ti ho chiesto mica se ti piace, volevo sapere solo se lo hai mai fatto, ma visto che mi dici che non ti piace, allora si vede che lo hai già fatto"
L'ho interrotto dicendogli che in verità non avevo mai provato.
Mentre parlavamo di quell'argomento per me imbarazzante non riuscivo a guardarlo negli occhi e restavo con lo sguardo basso, solo però che restando con lo sguardo basso vedevo sempre il suo coso messo li, in silenzio, senza grosse pretese, ma teso come pochi.
Quel silenzio fu interrotto da lui che disse:
- "Beh se non hai mai provato… allora come fai a dire che non ti piace???"
Era riuscito a farmi cadere in contraddizione, io non sapevo più che dire, mentre lui, da vero gentiluomo, s'è messo a disposizione dicendo:
- "Se vuoi provare, per me non ci sono problemi, mi sacrifico volentieri…".
La situazione si faceva davvero imbarazzante, ero stata invitata ad una pratica che non condividevo, ma dopo tutte quelle ore che lui aveva passato fra le mie cosce a leccare e mordicchiare, di tirarmi indietro, non me la sono sentita.
Così gli ho chiesto di abbassare le luci, una volta al buio, mi sono avvicinata ed appena vicini l'ho afferrato con una bella stretta per masturbarlo un po'. E' bastata una ventina di secondi di quel movimento perché gli diventasse ancora più rigido, lui allora s'è alzato e s'è seduto sul bordo della vasca, lasciandomi in acqua e mettendolo a portata di bocca.
Ancora non mi decidevo, non riuscivo a farmi avanti e continuavo a segarlo. Ma proprio quando non me l'aspettavo, ha portato la sua mano nella mia nuca e con fare delicato, ha accompagnato la mia testa fra le sue cosce.
La sua cappella ha sbattuto prima contro le mie labbra ed i miei denti serrati, poi mi sono decisa ad aprire la bocca per riceverlo tutto.
All'inizio mi ha dato quasi la nausea per quanto era grosso e per come mi riempiva la bocca… Quasi m'arrivava in gola, ma subito dopo, mi rendevo conto che il sapore di quel cazzo non era poi tanto male.
Ho cominciato così a tenerlo in bocca non solo perché lui aveva le mani nella mia nuca, ma perché il suo sapore mi piaceva un sacco.
Dando tutta me stessa ho cominciato a trattare il suo cazzo così come si tratta un lecca lecca, non riuscivo quasi a smettere, l'unica cosa che m'inibiva era il prurito che aveva aggredito le mie cosce, un prurito che lui non poteva placare vista la sua distanza.
Più succhiavo quella cosa, più la mia fica prudeva dal desiderio, tanto che non potendo andare oltre… Non ho potuto far altro che cominciare a toccarmi la fica.
Era da tanto che non mi toccavo, di solito mi masturbavano e leccavano gli altri, ma in quel momento c'era solo una persona che mi poteva soddisfare, ma io non volevo mollare la presa.
In quel momento provavo piacere sia a toccarmi, che a succhiare quel glande infiammato, ma appena s'è reso conto che mi stavo toccando, l'ha tolto subito dalla mia bocca alzandosi.
Ci siamo diretti in camera da letto, dove m'ha fatto sdraiare per rimetterlo in bocca.
Mentre continuavo a succhiare l'ho visto avvicinarsi alla mia fica umida e vogliosa da un bel pò.
Un momento che non dimenticherò con facilità… più leccava lui, più succhiavo io, più colpi davo io, più mi mordicchiava lui.
Non riuscivo a fermarmi, quasi impazzivo dal piacere, e poi... finalmente l'orgasmo!!
E' stato uno dei momenti che non potrò mai dimenticare.
Da quel giorno, in quelle sere in cui restiamo a casa a guardare la tv, lui si sdraia sul letto ed io appoggio la mia testa sul suo addome per prendere in bocca il suo uccello.
Continuo fino alla fine del film o fino a quando, dopo diversi orgasmi, il suo cazzo non resta che con la testa bassa.
Francesca
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