NATASHA - La Mia Prima Volta

Anni fa con i miei genitori andammo in vacanza in Sardegna, un bellissimo residence per 3 settimane. Ovviamente feci amicizia con tanti ragazzi e ragazze, avevamo una compagnia e ci riunivamo quotidianamente per passare tempo assieme.

 

Piacevo a più di un ragazzo, uno in particolare mi faceva la corte, era anche carino, ma io ero persa per uno degli animatori, si chiamava Guido e purtroppo era molto più grande di me, circa dieci anni di differenza.

Fino a metà vacanza continuai a ripetermi che dovevo lasciarlo perdere, ma non riuscivo proprio a stargli lontana quando lui era nei paraggi.

 

Una sera dopo un falò in spiaggia colsi l'occasione per dirgli che mi piaceva, ero molto inbarazzata ed ero pronta a sentirmi dire che per lui ero una bambina, invece mi disse che anche a lui piacevo e che se fossi stata più vicina alla sua età con me ci avrebbe già provato da giorni.

Io ero gasatissima per le sue parole, ero felice di piacergli, ma maledicevo di non avere alcuni anni in più. Nei giorni a seguire io non riuscii a trattenermi, lo abbracciavo, gli saltavo in braccio e a volte gli davo dei baci sulla guancia, per me era quasi come se stessimo assieme.

 

Ovviamente avevo nascosto tutto ai miei genitori e quando loro erano vicini stavo più lontana da Guido. In realtà tra noi non c'era nulla, ma volevo evitare che capissero cosa provavo per lui, certo non avrebbero approvato. Col fatto che stavo nel residence mi lasciavano piuttosto libera, molto di più che a casa, tornavo tardi la sera, se avessero saputo che spesso mi fermavo a chiaccherare con un uomo adulto a notte fonda, non sarebbero stati contenti.

 

Una notte io e Guido andammo sulla spiaggia, come al solito cominciammo a parlare di tante cose e poi ad un certo punto lui mi baciò. Solo anni dopo ho pensato che forse mi aveva portata in spiaggia appositamente, ma non aveva importanza. Io ero cotta cottissima di lui e mancavano pochi giorni alla fine della vacanza, sapevo che non lo avrei più rivisto, quindi volevo solo godermi quei momenti.

 

Dopo un bel po' di baci sdraiati sulla spiaggia sotto un fantastico cielo stellato, Guido mi propose di fare il bagno, io gli risposi di no, che non avevo il costume e lui mi disse che nemmeno lui lo aveva e prima che potessi replicare qualcosa era già in acqua completamente nudo.

Mi continuò a invitare a raggiungerlo in acqua fino a che io accettai. Mi vergognavo molto a spogliarmi e lui mi prendeva in giro, io gli dicevo di stare zitto che ci poteva sentire qualcuno.

 

Alla fine ce la feci ad entrare in acqua coprendo le mie nudità con le mani un po' come potevo. Lo raggiunsi e lui mi disse tante cose carine poi ci baciammo appassionatamente. Era la prima volta che stavo completamente nuda vicina ad un ragazzo completamente nudo, avevo già avuto esperienze di petting spinto, ma mai nulla di così intimo.

Sentii che lui era molto eccitato e lo toccai, lui mi disse che non ero obbligata a fare nulla. Ci baciammo a lungo immersi fino alle spalle nell'acqua del mare, nel buio le mie mani lo accarezzarono fino a dargli piacere.

 

Poi ci stringemmo ancora tra di noi e infine lui mi prese in braccio e mi riportò a riva offrendomi il suo telo e il suo corpo vicino per riscaldarmi. Ci sussurrammo tante cose dolci e io ero al settimo cielo, non avevo mai provato nulla del genere per un ragazzo. Poi Guido mi chiese se ero vergine e io mi sentii sprofondare. Non sapevo cosa dirgli. Lui me lo aveva chiesto perchè voleva certo fare l'amore.

 

Paura, desiderio e tanta incertezza mi travolsero e riuscì solo a balbettare parole senza senso. Guido però fu dolcissimo e mi rassicurò che voleva solo capire come era la mia sessualità, mi disse che aveva tanta voglia di fare l'amore con me, ma non era necessario soprattutto se non ero sicura e non mi sentivo pronta. Io sembravo una balbuziente perchè non riuscivo a mettere in fila le parole per fare una frase di senso compiuto. Guido mi disse di non preoccuparmi e che sapeva cosa fare. Iniziò a baciarmi sul collo, io ero un po' terrorizzata, ma poi vidi che non ce ne era motivio.

 

Con i baci scese sulle spalle poi sui seni, poi sul ventre e poi più in basso. Io guardavo il cielo e mi pareva che le stelle guardassero tutte me mentre mi lasciavo fare quella cosa stupenda che nessuno prima mi aveva mai fatto.

Con gli altri ragazzi non avevo mai fatto nessuna forma di sesso orale, ma ovviamente sapevo cosa era e lo trovai stupendo. Ebbi il timore che lui mi chiedesse di ricambiare, ma non lo fece sebbene fosse di nuovo eccitato.

 

Quella notte dormii davvero pochissimo. Non vedevo l'ora che arrivasse il sole per vedere di nuovo Guido.

Io per prima però non volevo che si sapesse nulla di noi due, fu difficilissimo per me trattenere tutto quello che avevo dentro.

Il giorno seguente rimanemmo un po' soli nella sua stanza, la divideva con altri due animatori che però erano impegnati in altre faccende.

Ci coccolammo tantissimo sul suo letto, le lenzuola erano ricche dell'odore della sua pelle e io ne ero estasiata, lo ricordo benissimo. Lui mi chiese se volevo essere di nuovo baciata come la notte prima e io non potei certo rifiutare!

 

Stavo quasi per morire quando si fermò e io gli domandai il perchè piuttosto contrariata. Questa volta mi chiese di ricambiare e mi prese un po' alla sprovvista. Guido capii dalla mia esitazione che ero piuttosto inesperta e mi rassicurò dicendomi che non mi dovevo vergognare. Io però mi sentii in dovere di fare qualcosa per lui, era molto paziente e altruista nei miei confronti. Gli chiesi di spiegarmi come farglielo. Non credo di essere stata molto brava, ancora oggi io sono abbastanza impedita nella fellatio, però arrivai in fondo, mi avvertì al momento opportuno e poi rise un poco di me quando faticai a gestire il finale.

 

Ero piuttosto dispiaciuta di non essere riuscita a fargli godere a pieno quell'attimo, ma lui era tranquillo. Mi diede piacere con la sua bocca come la sera prima, lui era effettivamente molto bravo.

La sera tardi rimanemmo ancora assieme e in spiaggia ci scambiammo di nuovo dei favori con carezze e baci intimi. Poi rimanemmo abbracciati a guardare il cielo e ricordo che piansi perchè il giorno seguente era l'ultimo.

 

Il mattino dopo lui mi prese da parte e mi disse parole bellissime e parole tristi. Con me stava tanto bene, ma non se la sentiva di iniziare una storia a distanza con una ragazza molto più giovane. Io pensai che erano scuse e sin dall'inizio lo sapeva, ma poi ci rimasi davvero male quando mi disse che già da quel giorno era il caso di stare lontani. Invece io volevo stare con lui e godermi almeno quell'ultimo giorno. E lui alla fine cedette.

 

Ricordo che nel pomeriggio eravamo in camera sua. Ci coccolammo a lungo e avevamo voglia di amarci.

Il profilattico non lo avevamo e io non facevo ancora uso della pillola a quei tempi, inoltre non mi sentivo sicura sicura, anzi ero piuttosto terrorizzata. Fu allora che Guido mi chiese se me la sentivo di farlo da dietro. Per me la richiesta fu un piccolo trauma!

 

Sinceramente non mi andava molto, la vedevo come una cosa strana che non si doveva fare, ma lui in qualche modo mi convinse a tentare: diceva di sapere come si doveva comportare, che mi sarebbe piaciuto che non mi avrebbe fatto male e che avrebbe smesso subito se io lo avessi chiesto.

Io mi fidavo molto di lui e alla fine accettai.

 

Mi baciò a lungo sul tutto il corpo, poi in particolare fra le cosce, come aveva fatto nei giorni precedenti, però si fermò prima di farmi arrivare al piacere massimo, poco prima. Poi mi chiese di girarmi. Io ero ancora titubante, ma ormai non riuscivo a tirarmi indietro.

Cominciò a baciarmi le natiche e ad accarezzarmi i fianchi, mi piaceva e stavo cominciando a lasciarmi andare. E poi Guido cominciò a stuzzicarmi con la lingua proprio in mezzo. E’ inutile dire che non aveva mai nessuno avuto certe attenzioni per il mio fondoschiena, una sensazione stranissima. Mi chiese di toccarmi mentre lui continuava, io lo feci e ricordo bene che cominciai a sentirmi a mio agio.

 

Dopo la lingua usò per un po' il dito accarezzando proprio lì tra le mie natiche e dopo poco lo infilò, era strano ma non spiacevole. Mentre muoveva la mano mi disse che non dovevo farmi arrivare al culmine. Devo dire che era piuttosto difficile e allora smisi di accarezzarmi.

Guido mi chiese se mi piaceva anche solo col suo dito lì, io risposi che un poco, ma non molto, mi disse di continuare ad accarezzarmi, ma se io continuavo sarei arrivata al culmine, quindi Guido mi disse che era il momento...

 

Si spalmò un unguento e poi mi penetrò molto lentamente, dietro. Non mi fece male. Sempre lentamente cominciò a muoversi, non lo trovavo particolarmente spiacevole, lui mi disse di toccarmi e io lo feci ed effettivamente cominciò a diventare molto bello.

Mi chiese di dirgli quando stavo per arrivare al culmine, non ci volle molto a dire il vero, quando glielo dissi lui cominciò a muoversi più velocemente e mi procurò un orgasmo incredibile, continuò ancora per poco, poi smise e mi chiese di finire di dargli piacere con la mia mano. Così feci.

 

Rimanemmo abbracciati sul letto e io un po' piansi per il dispiacere di non vederlo più. Quando partii lui non venne a salutarmi e ci rimasi ancora più male, ma dovevo nascondere la mia infelicità ai miei genitori. Un momento triste e difficile.

Guido era un ragazzo molto dolce e attento, ma non ho mai capito se provava qualcosa per me o se voleva solo approfittarsene.

 

Comunque fu la mia prima volta con un uomo. Poco più di un anno dopo feci l'amore con un ragazzo, questa volta nel modo più consueto e alcuni anni dopo riprovai a fare con un ragazzo sesso anale come feci con Guido. A oggi faccio sesso anale senza problemi e anzi mi piace molto, direi però di essere stata molto condizionata dalla mia bellissima prima volta.

 

 

Natasha

 

 

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Mi baciò a lungo sul tutto il corpo, poi in particolare fra le cosce, come aveva fatto nei giorni precedenti.

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